ospita alcuni dipinti di Marta Mancini
Opere astratte di piccolo formato ma di grande impatto visivo.
ospita alcuni dipinti di Marta Mancini
Opere astratte di piccolo formato ma di grande impatto visivo.
INterna
12 OTTOBRE > 2 NOVEMBRE 2024
P.zza Ghislieri 3_ Jesi
MARTA MANCINI
COLORARE LA STORIA
ALESSIA SILVESTRELLI ARCHITETTO
https://www.alessiasilvestrelli.it/progetto_residenzaprivata.php
MARTA MANCINI | light
7 ottobre | 12 novembre 2023
palazzo santoni JESI
testo di MARTINA MAJOLATESI
olio su tela cm 40x60 (dittico)
Il titolo che Marta
Mancini sceglie per questa serie di lavori trattiene
nel termine inglese
la sua duplice natura di sostantivo “luce” e di
aggettivo “leggero”.
Dopo i giorni
dell’abbandono le finestre del suo studio si aprono e fanno
entrare aria-luce
che risveglia all’opera il grembiule verde appeso,
le tele rivoltate
sui telai, i pennelli, le spatole, i tubetti di colore;
testimone silente
l’esile chiavarina.
La luce di Marta è
la luce morbida dell’alba, rarefatta, lenta e attenta
a ogni passaggio
cromatico, a ogni più lieve sfumatura. E’ la luce della
tela bianca che
attende l’ombra del segno per iniziare a respirare:
ecco allora verdi
brumosi e umidi, pallidi rosa bisbigliati, leggeri
grigi ardesia
assecondare orizzontalmente la tela sino al segreto del
bianco.
A volte il pennello
lascia una riga retta, netta, precisa come il filo
teso della ragione,
un contrappunto geometrico, una postilla d’ordine che
acquieta lo sciamare
del colore. A volte il segno di-vaga randagio,
libero di sbagliare,
a volte resta l’eco, l’impronta della pennellata
abrasa, perché la
tela è anche sudario che accoglie ciò che
è sottratto, lo
scarto, il rimosso e lo riscatta, lo fa ascendere
alla luce, perché la
luce di Marta è una luce setacciata dal buio, si
nutre di desiderio e
di mancanza, la luce del respiro, la luce del rito,
la luce del
re-incanto.
MARTINA MAJOLATESI